Conviene fare causa alla banca se si ha la casa all’asta? 

 

Questa domanda ti frulla in testa da un po’. Specialmente da quando quell’avvocato con cui andasti a parlare ti presentò la possibilità di fare causa alla banca come un’opportunità per porre fine a ciò che non ti fa dormire la notte: la tua casa pignorata all’asta

 

È del tutto normale farsi prendere dal panico in questa situazione. La tua casa, dove hai mille ricordi, dove hai cresciuto i tuoi figli, sta per sparire dalla tua vita. Te la portano via e non puoi farci nulla. No, non la accetti. È difficile da accettare. 

 

Attento però a non cadere nell’errore di ricercare soluzioni veloci ed alternative senza studiare bene l’argomento e comprendere le conseguenze delle azioni che intendi fare.

 

Devi cercare il più possibile di padroneggiare questi argomenti

È per questo che ho deciso di aprire un blog: per poter offrire gratuitamente un primo orientamento a chi, come te, si trova in questa situazione. 

 

Il tentativo di fare causa alla banca nel contesto del pignoramento immobiliare rientra tra i classici tentativi di prendere tempo.

 

Hai la sensazione che la banca ti abbia applicato un tasso usuraio, ok. Fai una verifica e ti accorgi che effettivamente il tasso è troppo alto rispetto alla soglia standard imposta dalla legge. Bene.

 

Ti sembra dunque un’idea “ghiotta”: recuperare soldi indietro dalla banca per rallentare la procedura esecutiva e rimanere più tempo in casa!

 

E invece no, non va affatto bene.

 

Se intimamente pensi di azzerare il debito solo perché la banca ha prestato capitali con tassi non corretti, purtroppo devo darti una notizia: questo non è ammissibile. 

 

Trovare un accordo vantaggioso sia per te stesso che per il creditore

 

Nei prossimi paragrafi ti spiego cosa intendo. 

 

Ma prima, procediamo con ordine e capiamo bene cosa è l’usura bancaria e le leggi che regolano questo reato.

 

 

Cosa è l’usura bancaria e come si determina

 

L’usura, in generale, è un reato penale sancito dall’art 644c.p. e disciplinato dalle seguenti fonti giuridiche: art 1815 c.c.; L. 108/96; L. 44/99 e L. 24/2001. 

 

Consiste nel concedere in prestito del denaro dietro il pagamento di interessi molto alti; quindi nel caso di usura bancaria, il reato si configura quando vengono applicati interessi superiori al limite imposto dalla legge.

 

Per determinare se l’interesse è usurario, si devono conteggiare tutte le voci di spesa applicate dalla banca a qualsiasi titolo ad esclusione di imposte e tasse.  

 

Se la sommatoria è superiore al valore stabilito dal Ministero delle Finanze (pubblicato dalla Banca d’Italia), siamo appunto in presenza di usura bancaria.

 

Sanzioni applicabili in caso di usura bancaria 

 

Nel caso di usura bancaria, per incentivare gli istituti di credito a porre più attenzione a questo aspetto il legislatore prevede:

 

  • con l’art. 1815, comma 2, c.c, che “la clausola contrattuale che regola la restituzione degli interessi si annulli” in presenza di questo reato. Quindi tale nullità consente al mutuatario il recupero degli interessi impropriamente pagati o richiesti;

 

  • con l’art 20 legge 44 del 1999 “Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura” al comma 4, che in presenza di indagini il cui obiettivo e quello di stabilire l’usura: “Sono sospesi per la durata di 300 giorni l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio di immobili e i termini relativi a processi esecutivi mobiliari ed immobiliari, ivi comprese le vendite e le assegnazioni forzate”. 

 

Se il reato di usura bancaria sussiste, allora, come ottenere giustizia

Se a seguito di una approfondita valutazione econometrica eseguita da personale specializzato (che può raggiungere i 2500€ – 3000€), dovesse emergere l’effettiva presenza del reato, è necessario denunciare l’istituto finanziario alla procura competente e successivamente intraprendere una causa civile per l’applicazione dei citati articoli 1815 cc e 20 (legge 44/99). 

 

Il reato di usura bancaria si prescrive entro dieci anni dalla chiusura del conto corrente o dal termine del contratto di mutuo o finanziamento.

L’usura bancaria può fermare la procedura esecutiva?

 

Beh, dipende dall’obiettivo che ti prefiggi e dalla situazione in cui ti trovi.

 

È vero che sono previste delle sanzioni che ben fanno sperare in caso di presenza di usura di poter presentare opposizione alla banca con il fine di bloccare la procedura esecutiva ma, dovendo contestualizzare questo argomento, è importante che tu ti domandi se effettivamente conviene perseguire questa strategia.

 

Ma soprattutto quali vantaggi ti devi aspettare.

Conviene far causa alla banca?  

Ecco, siamo arrivati al nocciolo della questione.

 

È impensabile che il reato di usura possa condannare la banca a perdere i propri diritti sul recupero del credito. 

 

Ci possono essere sanzioni che incidono sulla componente interessi (è da stabilire in quale misura); non sicuramente sulla perdita o diminuzione del capitale erogato.

 

Come visto, le sanzioni da un lato possono consentire una sospensione temporale della procedura esecutiva (ma devi trovare un giudice che volga in tuo favore questa possibilità) e dall’altro una diminuzione dell’esposizione debitoria. 

 

Ma poi? 

 

Superati il periodo di proroga ed ottenuta questa diminuzione, devi domandarti:  li ho i soldi per “estinguere la procedura esecutiva”?  

 

Se il giudice non conferma la sospensione della procedura in tuo favore, devi sapere che il processo per l’usura bancaria viaggerà su un binario parallelo rispetto quello dell’esecuzione forzata e poiché questa è iniziata prima, verosimilmente terminerà prima;

con la conseguenza che hai speso dei soldi (che avresti potuto investire meglio) per impostare un nuovo processo senza di fatto riuscire a soddisfare la tua esigenza primaria, dunque quella di non perdere la casa.

 

E’ importante che tu sappia che se non hai i soldi, la procedura esecutiva continua, ed il rischio di rimanere debitore per la parte residua è sempre presente così come lo è il rischio che i tuoi garanti siano perseguitati.

 

Nel caso invece che tu abbia i soldi per mettere in pari la posizione con la banca, pensi che, dopo averle fatto causa, potresti riuscire e ad ottenere trattamenti di favore … come per esempio qualche sconto per non rimanere debitore?

 

Dunque, secondo te, alla luce di questi rischi reali conviene sempre far causa alla banca?

 

Oppure conviene capire come uscire da questo labirinto interminabile?

Lasciati aiutare!

Nel caso avessi delle domande o desideri approfondire un argomento, puoi parlare del tuo caso con un nostro consulente e gratuitamente e senza alcun impegno, potrai ricevere consigli su come comportarti.

Fai la cosa giusta, assicurati un futuro senza debiti!